domenica 15 aprile 2012

Buy My Face


"Buy My Face", per chi non conosce l'inglese e per i Klingon, significa "Compra la mia faccia".

E come te la do?
Tranquilli, nessun intervento chirurgico.

Si tratta di un'originale iniziativa a scopo di lucro di due studenti inglesi: Ed e Ross.

Non potendo permettersi l'esosa retta dell'università, hanno pensato bene di finanziarsi gli studi usando le loro belle facce come cartelloni pubblicitari.


Ross a sinistra      -      Ed a destra
Sul sito BuyMyFace.com, ogni giorno si vede nella home page il loro bel faccione con delle scritte che pubblicizzano attività commerciali, eventi pubblici ma anche privati come compleanni o messaggi d'amore.
Tutti possono acquistare un giorno di pubblicità sulle loro facce.
Basta pagare, ovviamente!
Il prezzo aumenta di giorno in giorno, in considerazione del fatto che più passa il tempo più la loro iniziativa si propaga in rete (Facebook e Twitter inclusi).
Con le facce dipinte vanno pure in giro a partecipare ad eventi o in luoghi pubblici, proprio per aumentare la pubblicità fatta a chi ha acquistato il loro viso.

In fondo alla pagina viene poi mostrato il calendario delle pubblicizzazioni, dove per ogni giorno dell'anno viene mostrato chi l'ha comprato. Tra l'altro, quella che inizialmente poteva sembrare una stupida idea goliardica di due giovani disoccupati ha destato persino l'interesse di una nota azienda di servizi fiscali e di gestione aziendale, la Ernst & Young.

A volte basta davvero poco per fare soldi.
C'è da dire però quanti di noi sarebbero disposti ad andare in giro con la faccia dipinta pur di guadagnare?
Non deve essere bello doversi dipingere la faccia tutti i giorni, senza mai una pausa nemmeno per le feste comandate.
Eppure è da apprezzare il loro spirito di iniziativa ed il modo in cui sono riusciti a fare lo sgambetto alle rigide regole del mercato del lavoro.

Immaginate se adesso tutti cominciassimo ad imitarli e andassimo tutti in giro con le facce scritte e colorate: dalla cassiera al supermercato all'impiegato delle poste, dal controllore dell'autobus al preside della scuola.

Cosa sarebbe disposto a fare il genere umano pur di guadagnare?




lunedì 27 febbraio 2012

Assunzioni con Facebook

Recentemente, alcune università americane, non avendo niente di meglio da fare, si sono prese la briga di condurre una ricerca per valutare quanto fosse affidabile Facebook per le imprese che devono assumere personale.


Esaminando per una decina di minuti ben 56 profili di Facebook di persone che stavano per essere assunte, i ricercatori hanno assegnato un punteggio in base alla personalità che traspariva dalla Timeline, in relazione soprattutto a estroversione, facilità di instaurare rapporti con altri, coscienziosità, stabilità emotiva e apertura mentale.

Passati 6 mesi, hanno confrontato le loro valutazioni con quelle dei datori di lavoro e, udite udite, hanno rilevato un'altissima correlazione tra le due valutazioni.

Quindi, il numero di amici, ad esempio, indicherebbe una forte disponibilità verso le altre persone e la capacità di lavorare in gruppo, così come le foto di viaggi suggerirebbero la un'apertura alle nuove esperienze.



Ora, mettiamo pure che il profilo di Facebook possa indicarci chi assumere e chi scartare.

Ma secondo voi, miei cari ricercatori, se io devo candidarmi presso un'azienda e so che leggeranno il mio profilo, secondo voi, lo lascio pubblico?

Ci continuo a scrivere cavolate come quante flatulenze ho avuto nell'ultimo mese o lascio le foto in cui sono taggato mentre mi sniffo un barattolo di zucchero? 

Se proprio non voglio dare sospetti, posso lasciare solo le cose che mi conviene far vedere o inserirle appositamente (viaggi in tutto il mondo, amici come se piovessero, post sul mio cane addestrato o foto dei miei ultimi ritratti d'autore, non importa se sono inventate o prese da altri profili, l'importante è infinocchiare il mio futuro datore)!

Volendo potrei creare un profilo appositamente per trovare lavoro e lasciarmi quello reale per postare le richieste di oggetti di The Sims Social o Farmville o per parlare della solitudine che mi avvolge dopo che il mio migliore amico mi ha tolto dai suoi amici.

E dal momento che non penso di essere l'uomo più intelligente del pianeta, mi sa che non sarei l'unico e questo finirebbe per rendere inutile il tempo ed il denaro che avete impiegato per fare questa ricerca.

Ma con tutti i problemi che ci sono nel mondo, i misteri della scienza e le scoperte per il progresso dell'umanità, non avete proprio altre scuse per stare su Facebook durante il lavoro?